Una perdita, l’ennesima, di questo crudele 2020. Per questo “artista del mese” abbiamo deciso di fare un tributo a Enzo Mari, da molti definito “la coscienza del designer”, scomparso a 88 anni lo scorso ottobre.

Nella sua carriera Mari ha ricevuto cinque premi Compassi d’Oro, il primo nel 1967 e l’ultimo nel 2011.


 

Proposta per Autoprogettazione, 1974. Courtesy of private collection

Sempre in lotta contro l’idea del design come oggetto per soli ricchi, Mari ha creato prodotti industriali, mostre, libri, giochi per bambini e, soprattutto, la sua Proposta per un’Autoprogettazione del 1974, un insieme di schemi che permettono a chiunque di costruire mobili robusti e spigolosi con tagli di pino e qualche chiodo. Le istruzioni le spediva per posta a tutti quelli che gli spedivano l’affrancatura.

 

Mari realizza i poster La Mela, La Pera, e tutta La Serie della Natura, con lo scopo di portare immagini artistiche all’interno dell’ambiente abitativo, perseguendo un’idea di serialità, e quindi accessibilità, dell’arte. Il lavoro di Mari nasce sempre da un intento democratico e, spesso, anche politico.

 

 

 

 

Mari si definiva comunista e l’idea che le cose belle dovessero essere alla portata di tutti, e quindi riproducibili, era alla base di ogni suo progetto. Da qui l’idea del maestro di sperimentare i multipli d’arte, e in particolare le serigrafie. Aveva inoltre preso parte al movimento dell’Arte Programmata, una corrente che si fondava sulla razionalizzazione dei processi artistici e avvicinava l’opera d’arte al progetto industriale.

Serie della Natura per Danese (1963 – 1976)

Fino al 18 aprile 2021, la Triennale di Milano ospita “Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist“, mostra che documenta i suoi oltre 60 anni di attività attraverso progetti, modelli, disegni, approfondimenti tematici – con materiali spesso inediti provenienti dall’Archivio Enzo Mari – e interventi di artisti e progettisti di fama internazionale.