C’è una povertà che sfioriamo ogni giorno, che abbiamo accanto e di cui spesso non siamo consapevoli. La povertà dura e concreta di chi, a causa della crisi economica, della perdita del lavoro, di una malattia o di una disgrazia, si vede trascinato in un mondo che non conosceva. Di uomini e donne che fino a pochi anni fa non avrebbero neppure immaginato di trovarsi un giorno a non avere i mezzi per assicurare una vita dignitosa ai figli, mettere insieme il pranzo con la cena, curarsi.

Di disagio sociale e di povertà si è sempre parlato, ma oggi siamo di fronte a una situazione critica: l’aumento consistente del numero di persone che, in un contesto di partenza “normale”, si ritrova indigente. Famiglie che di fronte alle difficoltà economiche spesso non sanno come reagire, smarrite nel dover affrontare una condizione che può essere drammatica. Avvolta com’è nell’ombra.

Il lavoro che ha dato vita alla mostra “Poveri Noi. Un racconto dell’Italia che non si arrende” nasce da qui. Dalla volontà di spezzare quest’ombra. Di accendere una luce su storie altrimenti destinate al buio. Di raccontare vite invisibili ma sempre più radicate.

Abbiamo voluto avvicinarci a una realtà quotidiana spesso ignorata, in zone difficili dell’Italia, luoghi vicini ma percepiti come mondi altri, lontani dalla nostra quotidianità. Abbiamo voluto indagare una nuova povertà che colpisce chi ci sta accanto, che potrebbe colpire noi per primi. Una realtà di cui non siamo solo testimoni silenziosi, ma in cui ci sentiamo fortemente coinvolti.

A Milano, Genova, Catanzaro, Napoli e Palermo, nell’Italia ricca del nord e in quella più povera del sud, abbiamo incontrato e ascoltato i protagonisti di esperienze difficili. Raccontando le loro storie, abbiamo voluto raccontare anche l’apporto fondamentale de L’Albero Della Vita che sta riuscendo a tracciare per molte famiglie una nuova strada verso la serenità.

Partendo dall’esperienza umana e dalle parole delle persone coinvolte nel progetto “Varcare La Soglia”, abbiamo cercato di fare luce su una realtà altrimenti silenziosa. E di testimoniare un’Italia che cambia e una nuova necessità di inserimento e supporto sociale, economico e relazionale.

Storie di rivincita, coraggio, speranza. Storie di persone che, nonostante tutto, non si arrendono.

Monica Triglia

Giornalista, co-autrice della mostra